2014

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Concordia, Missione compiuta! Giovanni Ceccarelli

Genova 27-luglio-2014

Giovanni Ceccarelli dopo la conclusione della rimozione del relitto della Costa Concordia ora ormeggiata a Genova.

E’ per me un’ onore avere lavorato senza sosta di primi di febbraio 2012 in un progetto così importante per la nostra Nazione che ci da credibilità nel mondo.

Tutto è partito da una telefonata e da una mia idea su come girare la nave il resto è ormai storia.

Il recupero della Concordia è un momento d’ingegneria Italiana molto importante, che ha dovuto considerare l’ostilità dell’ambiente ma anche il suo rispetto, le dimensioni della nave non hanno certo reso facile l’impresa. E non avevamo molte altre possibilità se non di riuscire a portarla via intera.

E stato un grande lavoro di squadra dove le ditte italiane in primis Micoperi hanno avuto un ruolo di primo piano.

La nostra società è abituata a pensare che può addomesticare ogni cosa, che tutto può essere previsto. E’ in gran parte vero per le tecnologie di cui disponiamo, tuttavia un margine di ignoto resta sempre. Sono un conoscitore vero del mare, ho navigato fin da ragazzo e so che resta un’ambiente da rispettare e non da sfidare.
Nessuno si era mai dedicato a un recupero così difficile, di una nave così grande in una situazione ed un contesto così delicato. E’ ovvio che ha presentato dei rischi anche importanti, ma che hanno fatto parte del gioco, sono rischi che dovevano essere affrontati in modo scientifico e con le risorse necessarie che Costa ci ha messo a disposizione.

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Costa Concordia lascia il Giglio

La Concordia  dopo avere completato le operazioni di  ha lasciato il Giglio alle ore 10.00  del 24-07-2014.

 

Gli ultimi due anni e mezzo hanno  visto la CYD&E  impegnata a tempo pieno  per questo scopo , lavorando  12 ore al giorno nei lavori di ingegneria offshore, della direzione dell’ingegneria della direzione elle fabbricazioni , della direzione del Cantiere di Livorno per la rimozione della Costa Concordia dall’Isola del Giglio.

 

La CYD&E ha collaborato al progetto dal primo giorno della gara di appalto.

 

Congratulazioni a tutti i membri del progetto!

 

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Concordia galleggia di nuovo

Il 14.07.14 alle ore 12.09 la Concordia galleggia nuovamente nelle acque del Giglio.

Un grande lavoro dell’ingegneria Italiana che ha visto coinvolti anche Giovanni Ceccarelli e la CYD.

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SEAHORSE – Something Extraordinary – Giovanni Ceccarelli and the Costa Concordia

SEAHORSE – Something Extraordinary -Giovanni Ceccarelli and the Costa Concordia

The whole world saw the time-lapse video of the Costa Concordia’s righting operation on television: it was a mammoth task on a scale never attempted before, the consequence of some great teamwork. This also included well-known Italian raceboat designer Giovanni Ceccarelli (who designed ACC yachts for Mascalzone Latino and +39 Challenge), who proposed the original rotation and refloating solution to contractors Titan Micoperi.

But why was a well-established yacht designer onboard the Micoperi 30 crane platform, helping to direct the recovery operation of the giant Costa Concordia?

‘I understand the surprise of those who know Ceccarelli Yacht Design for all of the sailing and motor yachts we have designed since the 1950s, when the firm was founded by my father Epaminonda,’ says Giovanni. ‘However, in our many years of work CYD have also designed a number of marinas and offshore platforms. But the real reason why I’m currently here is more emotional: when the accident occurred I thought – and I was not alone in this – that the whole Italian seafaring culture had taken a very hard knock in terms of how we are regarded on the global stage. Therefore, I had the idea that it was Italy who should now find the solution for the removal of the wreck.

‘This is the largest operation of its kind ever attempted, so there was no specific know-how already in place. At the time we started work I also didn’t even have much knowledge about salvage companies in general.’

Ceccarelli’s role is engineering manager. ‘I am the person who co-ordinates all the various engineering activities,’ he explains, ‘and who shares the strategic choices with the client –  the ship owner Costa Crociere – and with the senior salvage master, Mike Sloane, the man who is ultimately responsible for righting and refloating the vessel.

‘Sloane is also himself a racing yachtsman. He is a South African and was involved in the initial stages of the Shosholoza challenge in addition to taking part in a leg of the Volvo Ocean Race. These shared roots give the two of us more affinity when we are working side by side.

‘Going back to my own role, I had the original idea for the project’s solution that has since been employed, but it was then of course engineered by pretty much everyone involved. This is not just a project for marine engineers, environmental or civil, but it is an undertaking to which all these figures contribute, with the addition of numerous other professions, including several top-level structural engineers.’

So has the experience of yacht design and sailing been of help in some creative problem solving?

‘The approach to this giant problem has demanded successful innovation on every single day and at every single level,’ says Ceccarelli.

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