12 giugno 2003 - La darsena di città : il ruolo dell'acqua nel contesto della riqualificazione urbana dell'area una ricerca redatta da Giovanni Ceccarelli
Sabato 14 giugno alle ore 19 a Ravenna presso la Darsena di Città
Sabato 14 giugno alle ore 19 verrà presentata a Ravenna nella Darsena di Città la ricerca fatta da Giovanni Ceccarelli su incarico della Camera di Commercio di Ravenna dal titolo : La darsena di città : il ruolo dell’acqua nel contesto della riqualificazione urbana dell’area . La partecipazione è libera .
10 luglio 2003 - ADI Design Index 2003 , selezionato il progetto di Giovanni Ceccarelli Mascalzone Latino
L’ Osservatorio permanente del design ha selezionato l’ imbarcazione "Mascalzone Latino" progetto di Giovanni Ceccarelli , per la pubblicazione nel volume ADI Design Index 2003 . Nel 2004 una giuria internazionale sceglierà tra tutti i prodotti pubblicati negli ADI Design Index del triennio 2001-2003, ed esclusivamente tra questi, quelli che parteciperanno al XX Premio Compasso d’Oro ADI.
8 agosto 2003 - Estate 2003 , tempo di crociera , un pensiero anche alla prossima barca per il 2004
Estate 2003 , tempo di crociera , un pensiero anche alla prossima barca per il 2004 . Ho ultimati i preliminari di alcuni progetti per imbarcazioni da realizzarsi one off o in piccola serie per la crociera , veri fast cruiser , al di fuori di ogni compresso Ho pensato inizialmente a 2 taglie tipologiche 41 piedi , 52 piedi , su richiesta ho in preparazione anche idee di dimensione maggiore . Sto pensando anche ad un piccolo “natante“ di 10 metri da autocostruirsi . Il concept che mi sono dato è stato il seguente : -uno scafo disegnato al di fuori di ogni regola di regata ( vedi IMS ) ; -uno scafo elegante e marino ; -uno scafo marino , robusto e sicuro ma soprattutto molto veloce , più veloce di un IMS di medesima dimensione ; -facilità di conduzione anche in equipaggio ridotto ; -velocità a motore di trasferimento elevata ; -costruzione one off in composito o in legno lamellare; -una coperta comoda e con ampi spazi all’ ombra attrezzati ; -interni semplici e funzionali -appendici molto innovative che possano conferire un elevato momento raddrizzante frutto di attuali studi fluidodinamici . Non trovate nella serie la barca che vi piace pensate ad uno scafo su misura per Voi , contattatemi e sarò lieto di poterVi illustrare meglio questi o altri progetti che avete in testa cercando di tradurre sulla carta le Vostre idee ed i Vostri sogni . Giovanni Ceccarelli
27 novembre 2003 - La nautica non è più uno sport di elite
Riflessioni di Giovanni Ceccarelli
Andare per mare a vela, vuole dire vivere in un elemento naturale che si rapporta all’uomo nella sua totale bellezza ed in un continuo divenire. L’uomo non deve comunque abusare della possibilità data dal mezzo che se esasperate possono contrastare con la semplicità e con l’educazione al mare. In breve, un sereno minimalismo alla base del quale ci sia la sicurezza del mezzo unitamente alla cultura e all’ esperienza del marinaio. La filosofia progettuale di chi concepisce e realizza questi mezzi non deve dimenticare l’armonia che ha intorno determinata dall’ambiente. Le velocità, i colori, le dimensioni e volumetrie spaziali, le acrobazie a volte un po’ troppo kitch volute dall’uomo devono essere controllate da una educazione ed una cultura indirizzata al bello ma sempre funzionale. Oggi la barca a vela per un rapporto migliore della velocità con l’ambiente è riuscita a dare prodotti equilibrati, che hanno frenato l’esibizione grafica come a volte invece è avvenuto nelle imbarcazioni a motore relativamente alle opere morte . In Italia e soprattutto in Adriatico si è scoperto il mare inteso come crociera e come sport d’altura dagli anni cinquanta in poi, per merito dell’avvento di una classe media che finalmente ha potuto andare per mare con costi possibili. Così la vela anche in Italia non fu più solo appannaggio di una piccola elite. Alla fine degli anni sessanta l’arrivo della vetroresina da inizio alla produzione in serie in larga scala. Il quotidiano Stadio titola l’articolo di presentazione del 9° Salone di Genova del febbraio 1970 : “ La nautica non è più uno sport di elite “. Tra le prime imbarcazioni a vela prodotte in serie in vetroresina ricordo il Classis 26 progettato da Epaminonda Ceccarelli già nel 1967, imbarcazione costruita in serie adatta alla crociera e alla regata lunga 7.83 metri caratterizzata da una carena tonda con minima superficie bagnata, le appendici già allora erano profilate con profili laminari con spessori molto arretrati che oggi sono la normalità allora erano un salto nel futuro. Ne navigano tuttora ancora diverse anche nel golfo di Trieste. Seguiranno altri modelli come il Boxer 23, lo Sciuscià, il Mosquito il Cranchi 19, e la numerosa serie degli EC da 17 al 55 piedi, che hanno messo in mare migliaia di nuovi armatori. La tradizione riparte negli anni sessanta da imbarcazioni nuove tecnologicamente, prive di manutenzione, più piccole, più disponibili al grande pubblico . Oggi purtroppo per ragioni di costi di produzione, la cantieristica e l’utenza si sta dimenticando delle barche “piccole” è una delle mie sfide nei prossimi anni di cercare di concepire e realizzare una “Volkswagen” del mare, che serva da punto di partenza per i nuovi armatori che si vogliono avvicinare alla vela, magari dopo una settimana di crociera in charter con gli amici. E’ la nuova tecnologia della vetroresina che “inventa” il modo di andare per mare. E’ la vela che per prima in larga serie va per mare in altura non il motore per la sua iniziale incapacità di affrontare le nuove tecnologie costruttive . La vela nel frattempo aggancia padri e figli, i genitori scoprono il mare i figli imparano a conviverci oggi sono loro alla testa delle barche della Barcolana con al fianco i loro figli. Una grande spinta viene dal giornalismo e soprattutto da quello sportivo. Così si formarono due poli uno Adriatico ed uno Ligure, tanto che negli anni la vela in Adriatico non è più un fenomeno di elite ma un elemento integrante ai vari parametri che hanno fatto di questa riviera ancora oggi una delle più richiesta di tutta Europa, con un mare accessibile ad ogni condizione socio economica . Oggi molti dei più importanti cantieri nazionali per la produzione in serie di imbarcazioni a vela di piccola e media dimensione, sono ubicati nel suo hinterland. Grande contributo alla diffusione lo da anche la spettacolarità, polarizzando i giovani con i colori, con i grandi volumi delle vele, con la gigantografia delle cose, da qui anche il grande spettacolo della Barcolana. La Tv poi, ha portato nelle case lo spettacolo della vela, della grandi gesta della Coppa America, le emozioni che lo sport della vela può trasmettere. Attualmente la vela è uno dei migliori veicoli di comunicazione, per il suo dinamismo, per le sue dimensioni, per lo spettacolo di sport di squadra, per la sua purezza ambientale . Con il passare degli anni si è affermata la cantieristica in Italia ed in Europa, abbiamo assistito ad un mutare di forme di carena legate per lo più nella prima fase ai regolamenti di regata vedi lo IOR e poi dal 1985 con l’IMS; al tempo stesso sono mutate negli anni le forme delle coperte, l’ergonomia dei pozzetti la distribuzione degli interni in funzione del vivere a bordo, tendenze influenzate dal mutare della richiesta dell’utente ed anche dalla grande richiesta del mercato del charter che è diventata una realtà del mercato non trascurabile . Lo studio progettuale Ceccarelli fondato negli anni cinquanta a Ravenna, è sempre stato attento e ha partecipato attivamente a questo mutare e divenire della nautica Italiana, assistendo e partecipando a questa evoluzione del modo di praticare la vela. Dagli anni ottanta ad oggi mi sono dedicato alla progettazione oltre che nel settore della crociera anche nella vela da competizione vincendo con miei scafi 8 titoli del mondo IOR e IMS, numerosissimi campionati Italiani di altura, diverse classiche in Europa, molti di questi titoli sono stati vinti con timonieri Friulani tra i quali ricordo Vasco Vascotto, Lorenzo Bressani e Mauro Pellaschier. Ho avuto la possibilità di potere spaziare in diverse formule di regata dallo IOR con le Ton Cup, all’IMS al regolamento IACC, all’Open del Garda per il quale ho progettato Dimore del Garda che, ancora oggi, detiene il record della regata. All’Open Adriatico per il quale ricordo con grande affetto Tuttatrieste, una scafo voluto da un gruppo di 12 imprenditori Triestini concepita inizialmente per la Barcolana e per la Match Race, concepita dal foglio bianco, disegnata e costruita in soli cinque mesi, ho ancora dentro di me le parole di apprezzamento dell’allora sindaco Riccardo Illy, il giorno che fu presentata alla città in una coreografia di migliaia di persone. Una barca allora concettualmente molto innovativa che anticipò con la sua chiglia basculante il canard prodiero una strada progettuale oggi consolidata e che potrà essere usata anche per la crociera veloce. Oggi progettualmente e culturalmente corro al fianco della tecnologia e della ricerca scientifica, senza mai dimenticare che per un armatore il mare deve essere sempre una “scoperta”, quindi una conquista. La barca da crociera realizzata in serie o in one off deve in primis essere sicura, marina, performante e funzionale. Deve nascere da una spirale progettuale dove concorre l’idrodinamica, il design e l’eniginnering che l’uomo ovvero il progettista deve potere controllare sempre dall’inizio alla fine. La ricerca tecnologica, il lavoro scientifico che ho sviluppato per due anni quale Principal Designer della sfida in Coppa America del Mascalzone Latino, non è stata una ricerca circoscritta alla singola competizione della classe IACC, da tale ricerca, sto estraendo una serie di imput e metodologie di progetto e di lavoro nuove da trasferire nella nautica di tutti i giorni finalizzati in una serie di progetti di scafi per la crociera veloce disegnati al di fuori di ogni restrizione di regole di regata, barche che durino nel tempo, facili da condursi anche in equipaggio ridotto. Unità che potranno essere realizzate in serie o prototipali, penso che negli anni a venire ci sarà un ritorno inevitabile verso le dimensioni maggiori a costruzioni prototipali anche per il mondo della crociera. La progettazione ed in particolare l’architettura navale sta traendo grandi benefici dalla tecnologia informatica, che deve rimane sempre e solo un valido strumento di verifica e di ottimizzazione delle idee dell’uomo. La ricerca CFD che ho usato in modo estensivo durante la progettazione per la Coppa America, consolidandone la metodologia la reputo uno strumento fondamentale per la progettazione che sarà sempre più non solo ad appannaggio di grandi progetti in rapporto al tempo impiegato e alle risorse economiche ed umane. Le verifiche strutturali con ausilio del calcolo FEM che ci permettono di spingerci verso limiti strutturali e di utilizzo della materia prima non possibili a vantaggio della leggerezza a parità di resistenza. La progettazione integrale con ausilio di programmi 3D ci permette di visualizzare le forme in anticipo, di sfruttare le volumetrie interne nei minimimi dettagli di fresare direttamente le forme disegnate ottenendo i manichini da cui ricavare gli stampi. Questi sono strumenti importanti ed utili, ma alla base ci deve a mio avviso essere sempre l’idea, l’esperienza dell’uomo, lo sviluppo logico che solo la mente umana del progettista può realizzare. Le tecnologie costruttive quali le resine epossidiche , i materiali pre -preg, le fibre esotiche le tecnologie produttive già consolidate nel mondo della competizione permetteranno di realizzare scafi sempre più leggeri a parità o con maggiore robustezza , saranno comunque passaggi lenti dovuti per lo più all’ inerzia della industrializzazione e dalla legge dei costi. Gli alberi in carbonio una volta abbattuti i costi di produzione anche con ausilio di nuovi processi produttivi, non saranno più solo un’eccezione ad appannaggio delle sole imbarcazioni da regata o di imbarcazioni di grandi dimensioni ma andranno a coprire fette di mercato sempre più importanti. Negli anni a venire vedremo probabilmente, una evoluzione nel settore delle barche da crociera dove si vedranno innovazioni e passi maggiori di quanto accadrà nel mondo della competizione.
21 marzo 2004 - Sea Wonder 46 - 2° classificato nelle regate IMS di Alassio
Sea Wonder 46 dell’ armatore Vittorio Urbinati , con al timone il fuoriclasse Tommaso Chieffi , si è classificato 2° al suo esordio nelle regate internazionali IMS di Alassio . Solo il migliore scarto di World Cargo ha privato la vittoria all' imbarcazione costruta dal cantiere Marine Composite essendo finite a pari punti. L’ imbarcazione ha comuque vinto in reale tutte e tre le prove dimostrando un’ ottima continuità di rendimento. La prossima regatta del 46" sarà il Trofeo dell’ Accademia a Livorno.
20 aprile 2004 - Il nuovo fast - cruiser P&B 62 è firmato da Giovanni Ceccarelli
Giovanni Ceccarelli ha avuto l'incarico per la progettazione del nuovo P&B 62. Unità a vela con motore ausiliario per P&B Yachting, società con sede a Roma gestita da Marco Profili e Valerio Biondi. E’ un’imbarcazione di 18.80 Mt. fuori tutto, da realizzarsi in serie. Sarà un vero fast cruiser, molto innovativo dal punto di vista concettuale. Carena caratterizzata da un dislocamento leggero (minore di kg. 14000 a vuoto), linee d’acqua dettate dalla ricerca della marinità, velocità e sicurezza di navigazione, libere da ogni costrizione di regolamenti di regata. Piano di coperta pulito ed ergonomico, con una forte personalizzazione di stile. Interni confortevoli per lunghe crociere mediterranee realizzati con materiali innovativi per la nautica. Di più per ora non posso dire, a presto i primi disegni sul sito e sui giornali specializzati ! Giovanni Ceccarelli Per maggiori informazioni , per chi fosse realmente interessato, contattare il progettista Giovanni Ceccarelli o la P&B Yachting (vedere link).
24 maggio 2004 - Giovanni Ceccarelli firma gli scafi di +39 la sfida Italiana all’ America’s Cup lanciata dal Circolo Velico Gargnano.
Il 24 maggio 2004 in Gargnano, in uno splendido giorno di sole e vento, alla presenza di molti giornalisti ed autorità, è stato presentato ai media il team +39, la sfida Italiana all’America’s Cup che si disputerà a Valencia nel 2007. Giovanni Ceccarelli è stato incaricato quale Principale Designer, colui che firmerà il progetto e coordinerà la ricerca e la progettazione dei due nuovi scafi del consorzio Gardesano. Il team correrà per il Circolo Velico Gargnano presieduto da Lorenzo Rizzardi ha già formalizzato l’iscrizione all’evento. Skipper dell’ imbarcazione è Luca Devoti medaglia d’argento nei Finn alle Olimpiadi di Sydney . Per maggiori informazioni vedere pagina legata alla Coppa America 2007.
08-09-2005 - Fratelli Giacomel AUDI Racing Team, di progetto Ceccarelli vince gli assoluti IMS gruppo A a San Remo
Il recente progetto di Giovanni Ceccarelli lo yacht Fratelli Giacomel AUDI Racing Team ovvero l’Mc 42 Race – Sea Winner 42 costruito dal cantiere di Andora Marine Composite è il vincitore degli assoluti IMS classe A , che si sono disputati a Sanremo la prima settima di settembre.
Al timone della barca dell’armatore Vittorio Urbinati , il fuoriclasse genovese Riccardo Simoneschi che corre per i colori dello Yacht Club Italiano .
La Ceccarelli Yacht Design è molto felice di questo risultato nella classe più difficile e competitiva del mondo della vela di altura IMS, che riporta lo studio Ravennate ai vertici di questa categoria.
Questo titolo va ad aggiungersi agli otto campionati del mondo IMs e IOr e ai numerosissisimi campionati di altura vinti in questi anni
dallo studio di progettazione.
Questo progetto , che rientra nei parametri IMS 600 , è stato il risultato di un’ampia ricerca fatta sulle forme di carena in funzione della stazza IMs ; è nato uno scafo innovativo sia come parametri base sia nella distribuzione dei volumi di carena che nelle appendici rispetto alla concorrenza progettuale Spagnola e Tedesca.
Uno scafo che oltre asd essere veloce in acqua è risultato uno anche elegante.
La barca si è rilevata molto veloce in tutte le condizioni, in particolare alle andature portanti sia con vento leggero che con vento forte avendo un vantaggio di diversi secondi a miglio rispetto la diretta concorrenza ma importante, riuscendoci a pagare il suo Gph.
E’ stato fatto un lungo lavoro di messa a punto dopo il varo avvenuto a fine luglio sia per gli aspetti velici che per quanto riguarda la stazza IMS, lavoro seguito dal punto di vista tecnico personalmente da Giovanni Ceccarelli, che ha trovato nello skipper e timoniere Riccardo Simoneschi un ottimo feeling nella ricerca e nell’ ottimizzazione del mezzo e nella sua conduzione in mare e con Chiara Boccanegra di Bi Plan nella gestione a terra della barca e della sua immagine .
Anche l’albero realizzato dalla ditta Riba Composites di Faenza è il frutto di un disegno della sezione della Ceccarelli Yacht Design ottimizzata per questa dimensione di imbarcazione, realizzato interamente in fibra di carbonio.
In sintesi è stata una barca progettata, costruita interamente in Italia con tecnologia Italiana.
Sono grato all’ equipaggio che era composto da Riccardo Simoneschi timoniere , Sandro Alberti navigatore, Branco Brcin tattico, Giorgio Tortarolo randista, Vittorio Rosso e Simon Altree come tailers, Claudio Bucchioni alle drizze, Tommaso Mascetti all’albero , Moreno Da Monte come prodiere, Chiara Boccanegra boat-managing per il lavoro e la professionalità con cui hanno regatato in questa stagione velica.
Il successo dello studio Ravennate nelle regate IMS è stato completato dal 4° assoluto di Sea Wonder 46 armatore Vittorio Urbinati vincitore di 3 prove su otto del campionato, un ritiro forzato il primo giorno causa una collisione l’ha privata di un certo piazzamento nei primi tre posti della classifica generale.
Nel complesso delle otto prove disputate cinque d sono state vinte dalle barche progetto Ceccarelli ; barche realizzate in modo egregio dal cantiere Marine composite di Vittorio Urbinati e diretto da Simon Altree a conferma della bontà della linea progettuale per la classe IMS.
Tom 28 barca ufficiale Campionato Mondiale Match Race ISAF 2005
Il Tom 28 disegnato da Giovanni Ceccarelli è la barca ufficiale per il Campionato Mondiale Match Race 2005 che si terrà in Calpe, Spagna dal 12 al 17 settembre.
La coppa sara contesa dai seguenti velisti eter Gilmour (AUS) -Ed Baird (USA) - Mathieu Richard (FRA) Philippe Presti (FRA) - Paolo Cian (ITA) - Sébastian Col (FRA) - James Spithill (AUS) - Ian Williams (GBR) - Bjorn Hansen (SWE) - Staffan Lindberg (FIN) - Eugeniy Neugodnikov (RUS) - Santiago Lopez - Vazquez (ESP) .
Otto Tom 28 identici, costruiti da Composites in Terragona Spagna, e distribuiti per l'Europa da NAUTICA EVENTS AND RESOURCES S.L. di Diego Martínez de Ubago Campos a Majadahonda,Madrid.
Giovanni Ceccarelli vince il trofeo Velista dell’Anno Audi 2005 nella sezione Progettisti.
Giovanni Ceccarelli vince il Premio Il Velista dell’Anno Audi 2005 nella sezione Progettisti per la quarta volta .
Il Premio, che giunge quest’anno all’importante traguardo della quindicesima edizione, ed è organizzato dalla Acciari Consulting in collaborazione con Il Giornale della Vela e promosso da Audi.
La giuria del premio è stata costituita da Sergio Gaibisso, presidente FIV, Raffaele Pagnozzi, Segretario Generale del CONI, Gianfranco Busatti Vice Presidente FIV, Antonio Cerlenizza direttore di Audi Italia per Autogerma, Andrea Brambilla direttore de Il Giornale della Vela.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma a Villa Miani mercoledì 1 marzo 2006 alle ore 20.30, nel corso di un pranzo di gala in onore dei vincitori.
ITA 85 il primo scafo del consorzio +39
ITA 85 il primo scafo del consorzio +39 ha lasciato il cantiere di Alfonsine (Ravenna) direzione Valencia in per la presentazione il giorno 24-06-2006
10 luglio 2006 - Giovanni Ceccarelli Principal Designer di +39 challenge ci presenta ITA 85 :
“ In qualità di Principale Designer del team + 39 challenge sono soddisfatto , per il battesimo di ITA 85 avvenuto il 24-06-2006 a Valencia .
“ ITA 85 è il risultato di :
- 58000 ore di ricerca e progetto realizzate dal design team in 24 mesi di lavoro dall’ inizio della fase di ricerca avvenuta 24 mesi fa ad oggi, ed il lavoro non è ancora finito;
- 35000 ore per costruzione della barca realizzate ad oggi ;
- 110 scafi 200 bulbi e timoni disegnati uno ad uno e testati poi con il calcolo CFD (Computer Fluid Dynamic ) con utilizzo di differenti codici e o poi post processing con Vpp (Velocità Program Prediction) per complessive ore 16000 di calcolo con utilizzo di work stations di ultima generazione ;
- 3000 ore di calcolo FEM e disegno parametrico per scafo coperta appendici e rigging ;
- 9 modelli realizzati in scala 1:3 testati in vasca navale
- 180 sono le tavole di progetto esecutivo realizzate ad oggi per la sola barca e appendici.
Per costruire lo scafo e la coperta sono stati utilizzati
- 2000 kg di fibra di carbonio pre impregnato ;
- 7000 Mt. di fibra pre impregnata di carbonio unidirezionale ;
- 55sezioni tagliate al laser per la costruzione del modello ;
- 25000 kg. di piombo per il bulbo ;
- 1500 kg. di acciaio di elevata resistenza per realizzare la lama della chiglia ;
- un forno lungo 30 metri capace di raggiungere i 100 °C
- 18kg. di pittura e fondi della AWL Grip per verniciare lo scafo .
La filosofia del progetto di ITA 85
AS AGREE WITH THE TEAM WE WANTED AN INNOVATIVE HULL
• in accordo con il team ho voluto realizzare uno scafo innovativo.
• Non mi sono stati imposte né costrizioni né modelli di riferimento nella fase progettuale.
• C’è stato un ampio dialogo con il team velico per il piano di coperta .
• Ita 85 è una barca con diverse innovazioni legate alla ricerca delle forme delle parti immerse in particolare del canoe body e delle appendici di carena .
• Una barca tagliata in relazione alle caratteristiche dell’ equipaggio e del suo timoniere Iain Percy , una barca manovriera con doti di accelerazione , al fine di poterla sfruttare al meglio in pre partenza ; una fase della regata che con il formato attuale è diventata sempre più importante.
• Ogni idea nuova è stata validata, dal calcolo CFD; con la ricerca sperimentale in vasca navale abbinato al VPP e, per le parti strutturali con la FEM.
Il design team
• Il design team ha lavorato fino ad oggi dall’ Italia dallo studio della Ceccarelli Yacht Design in Ravenna ; ora ci siamo trasferiti a Valencia qui nei nuovi uffici nella base per seguire le fasi finali del progetto e realizzazione e la sua messa a punto in mare , che avverrà dal prossimo mese di settembre.
• Il design team che ho organizzato è stato da me fondamentalmente diviso in due gruppi facenti capo agli strutturalisti e la ricerca CFD.
• Ringrazio per il settore della CFD Richard Korpus Alessandro Vicini e Gabriele Mazza che cura poi anche il settore vPP e analisi dati una volta che la barca navigherà e l’Università di Pisa la facoltà di Ingegneria Aerospaziale referente il professor Giovanni Lombardi .
• Per il settore del calcolo strutturale invece Davide Tagliapietra , Richard Olive e Julian Smith.
• Per il sail design Juan Garay della North Argentina .
• Per le sue idee e passione sempre viva Epaminonda Ceccarelli
La costruzione della barca.
• L’appalto della costruzione della barca è stato affidato nel settembre 2005 alla Sicil Craft di Palermo per il quale si ringrazia il sig. Gruccione ; che poi ha appaltato per la costruzione al Cantiere Soleri ad Alfonsine diretto da Fabio Soleri
• Il cantiere è stato scelto dal Presidente Lorenzo Rizzardi, per la sua professionalità, esperienza in realizzazione di barche da regata, per la vicinanza con la sede del design team che ha permesso un controllo da parte dei progettisti pressoché giornaliero.
• Sebastiano Rech Morassutti ha seguito il project managment della costruzione della barca assieme al suo collega Antoine Le Villain .
• La costruzione è molto accurata , è stato realizzato un modello di scafo e coperta per poi realizzare uno stampo monolitico in pre preg di carbonio.
• Alla fine è risultata una barca con un’elevata rigidità longitudinale superiore alle barche della generazione passata e con un peso della parte in composito inferiore ai 2000 kg.
• Come progettista della barca non posso altro che essere soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi dai costruttori, per la passione e meticolosità che hanno dedicato al progetto.
Lo sviluppo della barca futuro
• Lo sviluppo di un Coppa America non è mai finita fino all’ ultimo giorno di regata , come tale questa è una sola tappa dello sviluppo del progetto di ITA 85.
• Un lavoro che vedrà coinvolto il design team assieme all’ equipaggio.
Il colore :
• …. avremmo potuto verniciare la barca nera, carbonio lucido, com’ è la moda attuale ma alla fine il colore dello scafo è il blue .
• Blue perché è il colore ufficiale del team + 39 challenger fin dall’ inizio della campagna di coppa
• Blue perché i marinai sono scaramantici e ,non vogliono cambiare
• Blue perché ricorda i colori della nazionale Italiana.
• Blue perché ricorda il blue dei mari Italiani .
• Blue e non nero lucido perché è più leggero il colore che verniciare la barca trasparente .
• Blue perché riteniamo corretto proteggere il laminato di carbonio dai raggi UVA e non lasciarlo a vista.
• Blue perché non vogliamo fare vedere la disposizione della prima pelle del laminato.
• Blue perché ricorda le parole della canzone che è l inno del team Volare nella versione originale di Modugno . “
26-10-2006 - ITA 85 ha iniziato a navigare nelle acque di Valencia.
Scafo disegnato da Ceccarelli per il team +39 Challenge finalizzato per la sfida all America's Cup 2007 lanciata dal Circolo Velico Gargnano.
Le prime giornate di navigazione sono state destinate a test strutturali. si proseguird poi con i
primi speed test in un lungo lavoro di messa apunto .
Nonostante poche ore di navigazione Ian Percy e stato entusiasta della manovrabilita e dall'
accellerazione con vento leggero e lo skipper Luca Devoti ha apprezzato iltaglio d'onda e
come si muove in acqua ITA 85 chef anno bemn presagire per il proseguio nelle prossime
regate.
Questo progetto e stato frutto di 28 mesi di lavoro e di ricerca .
Qui ringrazio tutti i miei collaboratori,che hanno contribuito nei loro singoli settori alla riuscita di questo affascvinante progetto ed in particolare Epaminonda Ceccarelli , Gabriele Mazza , Juan Garay , Alessandro Vicini, Richard Oliver , Julian Smith , Sebastiano Rech Morassutti , Lorenzo Guerrini , Richard Korpus e al Cantiere Soleri diretto da Fabio Soleri che hanno realizzato la barca e allo shore team e all' equipaggio diretto da Eros Paghera e Centu che a Valencia hanno contribuito al completamento del lavoro, Gabriele Uboldi che ha seguito tutte le spedizuioni e la logistica di questa barca.
Il nuovo Carnevali 62 è progettato dalla Ceccarelli Yacht Design .
l sodalizio tra la Ceccarelli Yacht Design con il prestigioso cantiere Carnevali Yachts con sede operativa a Marina di Ravenna , si è rinnovato con l' incarico per la progettazione del Carnevali 62 .
Sarà un' unità da diporto a motore entrobordo , con fly bridge di circa 17.80 metri di lunghezza fuori tutto .
Uno yacht innovativo come stile ma di sicura durata nel tempo come sono state tutte le barche firmate dallo studio ravennate per il cantiere Carnevali unita comunque di grandi doti marine .
Lo studio progettuale ravennate curerà ogni dettaglio della progettazione , dall' ingegneria navale , allo studio dello stile esterno ed interno fino all' ingegnerizzazione del protitipo .
Per ora non è ancora possibile anticipare immagini , possiamo solo anticipare che sarà comunque un passo avanti pur mantenendo un family feeling che ha caratterizzato tutti i nostri progetti realizzati per il cantiere di Angelo Carnevali dalla nascita del cantiere nei primi anni novanta ad oggi .
Varati il Rimar 41.3 ed il My Song 50 !
Sono stati varati nel mese di agosto due progetti dello studio Ceccarelli realizzati per la crociera da prodursi in serie .
Il primo è il Rimar 41.3 cruiser racer a vela realizzato in serie dal cantiere Rimar a Forlì ; noto cantiere di Renzo Sartini , lo scafo è stato varato a Marina di Ravenna, sono seguite le prove in mare alla presenza del progettista e dell armatore prima di effetturare il periplo per portarla a Napoli porto di armamento . La barca verrà poi presentata in anteprima nazionale al Salone di Genova .
La seconda in ordine di tempo varata è il My Song 50 , 50 piedi fast cruiser , prototipo di una serie , realizzato da Fiumicino dal cantiere My Song diretto da Andrea Gurracino , successivamente al varo la barca ha seguito un lungo collaudo in crociera , dimostrando fin da subito buone doti marine .
L’armatore della prima barca al ritorno dai primi test in mare ci ha scritto:
"siamo tornati oggi dopo 230 miglia di navigazione.
Media mai sotto i 7 nodi con venti reali da 8 a 16 nodi max. Punte di 9,5 nodi con 15 di vento.
Non abbiamo mai terzarolato.
Ovunque ormeggiamo la barca richiama velisti.
A Punta Ala è stato un continuo di visite.
La gente è affascinata dalla linea!"
26 ottobre 2007 - CECCARELLI: “25 SULL’ACQUA”
Una serata per ritrovarsi tutti insieme e ricordare “25 sull’Acqua”: gioie, successi, fatiche e anche qualche delusione, ma soprattutto una serata per condividere ancora una volta la passione ...
...che anima le persone coinvolte nel magico mondo della vela. È sicuramente questa, infatti, il fil rouge che anima tutta la carriera di Giovanni Ceccarelli, yacht designer noto a livello internazionale, che il 26 ottobre ha invitato un parterre di amici d’eccezione nella sua Ravenna.
“La festa è un momento per ritrovarsi tutti insieme tra amici – dice Ceccarelli –: ho pensato che fosse importante dire grazie a tutti coloro che in questi 25 anni hanno condiviso con me le principali tappe del mio lavoro, a partire da mio padre Epaminonda, anche lui progettista di imbarcazioni, che per primo mi ha trasmesso questa grande passione”.
La carriera di Ceccarelli ha segnato le tappe di un pezzo di storia della nautica, partita da Ravenna e arrivata fino ad Auckland (NZ). Gli amici, i velisti, che interverranno alla festa si chiamano, Tommaso Chieffi, Mauro Pelaschier, Paolo Cian, Matteo Plazzi, Michele Ivaldi, Roberto Ferrarese, Claudio Demartis, Stefano Rizzi, Matteo Simoncelli e Franco Corazza. Tra gli armatori, invece, coloro che hanno dato fiducia alle idee e alla professionalità di Ceccarelli, interverranno Andrea Trombini, Massimo Mezzaroma, Andrea Stefanina, Alberto Perdisa e tanti altri. Il cerchio si chiude con la presenza di alcuni esponenti dei cantieri più importanti, coloro che hanno dato forma ai progetti, trasformando i disegni in barche vittoriose: Angelo Carnevali, Massimo Franchini, Antonio Latini, Carlo e Italo Galletti, Maurizio Testuzza (Adria Sail), Lorenzo Soppani (Star Marine), Renzo Sartini (Rimar Yachts), Fabio Soleri (Soleri Composite).
Alla serata prendono parte anche il Sindaco della città, Fabrizio Matteucci e il Presidente dell’Autorità Portuale, Giuseppe Parrello.