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Il Mali 33
è la prima imbarcazione a vela che ho progetto dopo il mio rientro da
Auckland dove ho seguito il mio progetto Mascalzone Latino nella LVC un'
esperienza molto importante dal punto di vista professionale che giudico
positiva nel suo risultato complessivo e di esperienza acquisita in questa
classe . Il
progetto è stato commissionato da Maurizio Fissi del cantiere Owanda già
specializzato in costruzioni one off in composito. Anche il nome che ho scelto per
l' imbarcazione MALI , ha un legame con l'estremo sud , Mali infatti vuole
dire sorriso nella lingua delle isole Fiji ( isole a nord della Nuova
Zelanda ) ; l'ho scoperto durante uno scalo tecnico in volo verso Auckland
ed è rappresentato da un pappagallo molto colorato , penso quindi che tale
nome sia quanto mai appropriato per questo scafo giovane , dinamico ed
aggressivo . |

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L' imbarcazione verrà
commercializzata con colori vivaci quali oltre il bianco il rosso , il
giallo il blue il nero ed il verde al fine di ricordare il pappagallo del
sud le coperte saranno invece bianche . Il
design dell' imbarcazione è caratterizzato da bordi liberi bassi sul'
acqua stretto e con il ponte raso e le sue perfomaces ricordano scafi di
dimensioni maggiori e fanno sognare all'equipaggio altre classi maggiori .
Dal punto di vista propriamente tecnico invece l'
influenza della Coppa America in questo scafo destinato alle regate di
match race e di flotta si può vedere nel piano velico e nelle appendici di
carena e nel design generale dell' imbarcazione. Lo scafo invece l'ho concepito
al di fuori di ogni regola e schema di altre classi , linee pulite,
diagonali tese , superficie bagnata minima , sezioni tonde al fine di
minimizzare la superficie bagnata volumi di carena equilibrati anche con
barca sbandata . Unici vincoli progettuali che mi sono posto sono stati la larghezza
contenuta in mt. 2,25 al fine di potere trasportare l' imbarcazione o
meglio due imbarcazioni all' interno di un container di 40 " ( con
appendici smontate ed una ribaltata sull' altra ) , questo finalizzato
all' esportazione al mercato di oltre oceano sempre attento ai miei
progetti in questo settore di imbarcazioni e la lunghezza di 10 metri al
fine di rientrare tra i natanti secondo la legislazione italiana .
La chiglia realizzata in un'unica fusione di ghisa con carter
esterni in PRFV al fine di garantire perfetti ed uguali profilli tra le
barche , sarà facilmente smontabile al fine di un facile carico nel
container . Lo
scafo è pure trasportabile con il carrello trainato da autovettura di
grossa cilindrata senza comunque dovere smontare le appendici di carena ed
è in regola con la legge europea . In fase di concezione ho fatto
un esteso lavoro di analisi della carena e posizione delle appendici , con
ausilio di programmi interni al mio ufficio VPP e CFD al fine di trovare
un corretto bilanciamento ed equilibrio dell' imbarcazione in navigazione
dote essenziale per un' imbarcazione da regata . Le prestazioni previste dal VPP
sono ottime per le dimensioni dello scafo sia in bolina sia alle andature
portanti dove sono previste due configurazioni di piano velico con
gennaker in testa albero armato su bompresso o spinnaker armato su tangone
. La randa molto allungata ed allunata ricorda le ultime rande viste in
coppa America , l'albero è armato con 4 ordini di crocette acquartierate
di 20° senza ausilio di violanti, realizzato in carbonio ha la testa
albero smontabile per potere essere messo nel container ed al tempo stesso
su strada sul carrello sarà conforme alle norme del codice della strada
europea .
Ho optato per il timone a ruota una novità per uno
scafo di queste dimensioni da regata , caratterizza il look generale dell'
imbarcazione e al tempo stesso dal punto di vista tecnico è molto efficace
questo mi è stato confermato da timonieri di match race di fama
internazionale , altra ragione è che impedisce al timoniere di stare
fuoribordo rendendo la barca adatta anche un timoniere non atletico o di
peso contenuto . L'equipaggio l'ho previsto di cinque persone con un peso
massimo di 425 kg. In assetto da regata . l Mali 33 comunque non vuole
essere solo uno scafo da regata di match race o regata di flotta ma anche
un day sailer per la famiglia molto elegante che ricorda i vecchi sei
metri stazza internazionale e facile da condurre anche in equipaggio
ridotto, potrà essere dotato di un piccolo fuoribordo sullo specchio di
poppa ed altresì solo montando le battagliole ed i pulpiti già previsti
nella coperta potrà essere stazzato come IRC. La barca viene realizzata in
stretta monotipia da stampi femmina , laminata con resine epossidiche
tutta in sandwich con uso di tessuti di vetro multiassiali di vetro E
sottovuoto le strutture invece avranno rinforzi in fibra di carbonio .
Le strutture e
le laminazioni sono state calcolate nel rispetto della regola ABS e degli
scantling CE. Le appendici di elevato allungamento sono caratterizzate per la
lama di deriva da un' importante torpedine come peso che conferisce allo
scafo un buon momento raddrizzante , il timone è realizzato con asse e
pala in carbonio ed è pure di elevato allungamento ma di superficie
importante al fine di avere una facile conduzione e manovrabilità .

Attualmente sono
in fare di ultimazione gli stampi l'interesse è già molto alto tra gli
adetti ai lavori , la definizione delle regole di questa nuova classe sono
in corso di svolgimento , la classe verrà creata contestualmente al varo
della prima barca questa estate .


Per eventuali
chiarimenti non esitate a contattarmi. |