La  Ceccarelli Yacht Design  di Giovanni  Ceccarelli, ha firmato un accordo di collaborazione con il  rinomato per la qualità delle sue barche, cantiere Starmarine della famiglia Soppani ubicato a Muggia, in provincia di Trieste, per la realizzazione di una serie di ORC GP 42, progetto Cyd 4207.
Tale rapporto  di  collaborazione, ha lo scopo di creare una forte  sinergia tra progettista e cantiere, di potere dare un prodotto tecnologicamente avanzato e sempre aggiornato all' equipaggio.
Questo tipo di imbarcazione hanno infatti bisogno di uno sviluppo  ed ottimizazione costante, con inevitabili modifiche durante la stagione di regate.
Il cantiere in questa ottica realizzerà e assisterà per la durata della stagione Ie necessarie ottimizzazioni   per le unità realizzate durante l anno di regata.

 

 

La classe del GP 42  sta incontrando un buon inizio  e nel 2008  pensiamo che  ci sarà il definitivo boom  in Europa , la  classe per ora è localizzata  principalmente in Spagna, come avvenuto alcuni anni fa per il TP 52.
Quesya barca potrà comunque essere anche stazzata Ims ed IRC.

Il progetto è stato oggetto di  ricerca  con uso della CFD (Computer Fluid Dynamic)  per le forme  e la distribuzione dei volumi dello scafo e nell' disegno delle geometrie delle appendici di carena al fine di massimizzare la portanza e diminuire la resistenza.



 

E' stata utilizzata la stessa metodologia di lavoro  del progetto IACC  di ITA 85  barca del  sindacato gardesano  +39 challenge di cui sono stato  il Principal Designer a Valencia.

 

 

Lama di deriva realizzata in scatolare saldato di acciaio di elevata resistenza tipo WELDOX 900 con due carter esterni che definiscono la forma dell'ala, in questo modo è possibile cambiare la forma della lama di deriva senza dovere sostituire, con risparmi di costo e di tempo.

Il piano di coperta è studiato per la migliore ergonomia dell equipaggio, potrà essere dotato di due ruote o la timoneria a barra; la tuga è minimale in relazione alle rchieste di stazza  delle volumetrie interne. 
Il pozzetto è molto ampio  e profondo, con al centro la colonnina dei grinder  per un rapido trimming dei gennaker.
Il piano velico  è fissato dalla classe  come geometrie, il progettista ha quindi lavorato con la ditta RIBA  Composites  per il disegno di una sezione ottimizzata per questa classe,  da realizzarsi in carbonio.
Gli interni  sono minimali in  funzione delle richieste di classe, pensati per avere una concentrazione dei pesi , per un ovvio miglioramento del passaggio sull onda.
La costruzione è realizzata da stampo maschio per lo scafo  con utilizzo di tessuti pre preg prodotti dalla AVG azienda leader  nel settore  del composito, attualmente il modello dello scafo e della copeta sono ultimati.
Il modello dello scafo  è stato realizzato con  ordinate tagliate al laser e poi   rivestito con correnti e 3 strati di lamellare,  secondo una tecnologia messa a punto dal cantiere Starmarine ; la coperta invece è realizzata da stampo femmina  sempre in pre preg di carbinio e anima di pvc   prodotto dalla ditta AIREX.

 Molta attenzione è stata posta nello studio delle uscite di poppa al fine di  minimizzare la resistenza d'onda, specialmente alle basse velocità, dove le poppe larghe e basse sull' acqua  se non ben concepite portano ad avere una resistenza elevata.
E' uno scafo equilibrato come distribuzione  di volumi, con sezioni a U e flares (svasature) molto pronunciate e portate come larghezza massima in coperta fino all' estrema poppa per massimizzare il momento raddrizzante dell' equipaggio. 

I due carter esterni sono realizzati in fibra su stampi di alluminio, realizzati fresati con CNC.
E' questa una soluzione progettuale pensata per rendere la lama la più leggera possibile e per concentrare tutto il peso nel bulbo abbassando quindi il centro di gravità e quindi aumentando il momento raddrizzante.
Sull design delle appendici di carena il progettista potrà fare delle ottimizzazioni in base al target richiesto dallo skipper.
I profili della lama di deriva sono laminari ; con una planform area, nella configrazione base con una superficie laterale importante, tale da non avere problemi di stallo nell uscita dalle virate in caso tacking duel, o in partenze affollate questo comunque a discapito di una maggiore resistenza alle andature portanti sono previste altre configurazioni di lama.
Il bulbo realizzato da fusione in piombo e fresatuta a controllo numerico, è stato oggetto di un attento studio per la forma al fine di minimizzare la resistenza per un determinato range.
Il timone è caratterizzato da un elevato allungamento, è realizzato in autoclave in pre preg di carbonio.

 


Classe  ORC GP42   
Lunghezza Fuori Tutto  12.80 mt.
Baglio Massimo  3.90 mt
Pescaggio  2.6 mt
DSPL  4.2 ton



 

 

   

 

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