In questo progetto ho creduto fin da quando mi è stato commissionato , per la tipologia di barca che mi è congeniale , vicina alla mia filosofia di utilizzo del imbarcazione.

Il tema è stato “un fast cruiser Mediterraneo pensato anche per regatare in IMS e IRC ”

Una barca di prestazioni in crociera , veloce e sicura per una famiglia di 4 o sei persone , soprattutto marina e facile da condursi in equipaggio ridotto.

Ho scelto un dislocamento medio di circa 8250 Kg. in assetto a vuoto , reputandolo il migliore compromesso tra prestazione e facilità di conduzione per uno scafo di tale dimensione.

Le linee d’acqua sono tese con diagonali simmetriche grazie alla ridotta larghezza in coperta e a fiancate pressoché verticali ; il dritto di prua e le entrate delle linee d’acqua sono studiate al fine di massimizzare la lunghezza al galleggiamento dinamica , le uscite di poppa sono frutto di recenti studi al fine di ottimizzare l’angolo di uscita in relazione alle prestazioni.

Lo scafo e le strutture sono state disegnate e calcolate al fine di rientrare nella categoria A delle ECC Marina Regulations, sarà costruttiva sotto approvazione e controllo di un primario istituto europeo di certificazione. La costruzione è realizzata in carbonio pre - preg con anima di poliuretano a densità e spessore variabile , su stampo maschio per scafo e coperta, tutti i materiali sono forniti dalla ditta SPS, attualmente lo scafo è in avanzata fase di lavorazione presso il cantiere di Andora .
La scelta del carbonio è legata a volere utilizzare le migliori tecnologie oggi a disposizione , come materiali per tale ragione la scelta ovvia è stata il carbonio ; la scelta del pre preg da parte del cantiere è nell’ ottica di entrare sul mercato dopo alcune esperienze fatte con costruzioni tradizionali con l’ uso di una tecnologia si sofisticata ma che a mio parere nel giro di cinque anni diverrà per diverse ragioni una tecnologia consolidata.

Al tempo stesso le forme dell’ opera viva sono bilanciate nella distribuzione dei volumi con fiancate non dritte ed un cavallino accentuato per avere uno scafo si moderno ma anche architettonicamente bello.

Dentro di se porta infatti diversi concetti estetici che si possono definire ormai classici e che caratterizzano i miei scafi, una sheerline accentuata, un corretto rapporto sulla distribuzione dei volumi dell’opera morta in pianta e profilo.

Il piano di coperta è disegnato per una buona ergonomia di lavoro in regata ed ampi spazi liberi da manovre ed intralci in crociera .Il pozzetto ha le panche visto il duplice utilizzo e le richieste del regolamento IMS per la divisione dei cruiser racer. Ma al tempo stesso ergonomicamente correte per un ottimo vivere in crociera.
Il piano velico è frazionato con fiocco al 110 % e sartie acquartierate in fiancata , al fine di non avere le sartie volanti, è previsto un’ gennaker in testa albero da utilizzarsi solo in alcune regate di altura ed in crociera armato su bompresso detraibile , diversamente gli spinnaker saranno armati sull’armo frazionato. La randa non avrà un allunamento elevato al fine di potere utilizzare il backstay per la regolazione della flessione albero in navigazione.

Il rapporto SA/D in assetto a carico è pari a 29.0 in assetto da navigazione a carico, valore che le conferirà prestazioni molto buone in condizioni di vento medio leggero mediterraneo. L’albero armato con due ordini di crocette senza jumper , è in carbonio con sezione di tipo alare.
Gli interni potranno essere realizzati in due o più versioni con due o tre cabine e due servizio ; ogni parte dell’arredo sarà strutturale e realizzata in materiali composit , il legno in essenza di tanganika sarà presente nel pagliolato impiallacciato su anima in composito , nelle cornici delle porte ; importante sarà il gioco cromatico scelto con le verniciature interne e con le stoffe.
Sarà comunque un interno “classico” che ricorderà gli interni dei primi 12 metri SI quando oltre che barche da competizione avevano anche un minimo di interni , stoffe sul blue , fiancate bianche.

Qui è rappresentata la versione a due cabine scelta per esigenze di utilizzo dall’ armatore Vittorio Urbinati , per una eventuale sister ship la sede progettuale adatterà gli interni alle esigenze dell’ armatore , senza perdere di vista lo scopo ed utilizzo dello scafo.

Anche negli interni ho optato per una concentrazione dei pesi, il motore è posizionato a centro barca uno Yanmar 4JH3-CE S drive da 56 cv. , permettendomi di concentrare i pesi ed avvicinare l’elica in una zona vicina all’ uscita dal bulbo già turbolenta.

Le appendici di carena , timone e lama di deriva sono disegnate in base alle ultime regole IMS al fine di non avere penalità , la chiglia ha un pescaggio di mt 2 ,80 con un centro di gravità basso al fine di conferire allo scafo un elevato momento raddrizzante , si è lavorato molto attentamente al fine di arrivare ad avere un profilo laminare con un rapporto elevato di portanza / resistenza.

Dallo scampo di Seawonder potranno essere ricavate altre imbarcazioni sistership adattandole nella distribuzione degli interni, appendici di carena , in base alle richieste ed esigenze dell’ armatore cosa non possibile con una barca costruita in serie.

Per eventuali chiarimenti non esitate a contattarmi
.







   

 

 

Loa : 14.00 mt.
LwL: 12.72 mt.
Bmax:
3.85 mt.
Draft. 2.80 mt.

Dspl light

8250 Kg.

Ballast

3850 Kg.

Sail Area Upwind

132 sqm.

Sail area main

77.50 sqm

Sail area jib

55.0 sqm.
P
18.70 mt.
E
6.70 mt.
Bas
2.00 mt.
Im
18.20 mt.
J
5.25 mt.
Spl 5.25 mt.
Motorizzazione
Yanmar S drive Cv 56

Serbatoi

 
Acqua
Lt 300
Gasolio Lt 130

 

 

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