Il lago di Garda ed il Circolo Vela Gargnano mi accomunano a
tanti ricordi della mia formazione velica e professionale, a partire dalla
mia prima deriva, il Flyng Junior costruito nel 1974 da Italo
Galetti; all’esordio nel 1979 del mio primo progetto, un mini tonner IOR
di nome Anita, alle numerose vittorie di Machete dominatore della
classe crociera del Garda, recente vincitore della Centomiglia, alla
memorabile volata del mio progetto Dimore del Garda, che cavalcando ad
oltre 25 nodi nel 1993 vinse la Centomiglia, stabilendo il record di 6 ore
e 15 minuti ancora oggi imbattuto, della più importante regata al mondo
disputata in acque interne.
Ed oggi con +39 sono alla mia seconda esperienza come
progettista in Coppa America, sempre in qualità di principale designer,
oltre ad avere in questi anni spaziato dal mondo dello IOR all’ IMS , tra
cui vincendo otto titoli del mondo. foto Fabio Taccola Il team progettuale è composto da me e da altri 5 ingegneri, oltre a due società di consulenza esterne.Ognuno ha una specializzazione settoriale dal calcolo strutturale alla ricerca CFD, al calcolo FEM all’ analisi VPP. Alcuni tecnici hanno già lavorato assieme a me in importanti progetti altri normalmente lavorano collaborano . Tutti hanno al loro attivo la partecipazione ad almeno un’altra sfida o esperienza specifica in imbarcazioni similari, quindi tecnici di grande esperienza e di mia assoluta stima e fiducia. Il team progettuale entro il mese di luglio sarà completamente operativo per iniziare una ricerca a 360° su tutti gli aspetti . Personalmente è già da diverso tempo che sto lavorando allo studio, all’ analisi ed alla progettazione, di fatto personalmente è ormai da diversi anni in soluzione di continuità che non ho più smesso di pensare alla progettazione per questa classe.
I tecnici saranno affiancati anche dalla ricerca fatta per singoli temi, presso le Università Italiane ed in particolare dello stretto rapporto di collaborazione aperto con l’Università di Pisa ed in particolare con la facoltà di Ingegneria Aerospaziale. Saranno tenuti aperti anche rapporti di consulenza con società italiane ed estere per la ricerca in campo strutturale, della prove in vasca navale e delle verifiche in galleria del vento per le appendici di carena. Credo in una sinergia tra il mondo dei puristi della vela con altre culture scientifiche non propriamente marine, ma che hanno nella metodologia e nel tipo di ricerca assonanze con il mondo dell’alta competizione come può essere l’esperienza derivante dal mondo dell’ automotive o della ricerca pura dal mondo aerospaziale. Dal punto di vista organizzativo inoltre sarà caratterizzata da un team in cui i singoli responsabili per settore possano avere un peso ed una responsabilità nelle scelte tecniche, le decisioni strategiche importanti debbono essere prese collegialmente tra i singoli responsabili delle singole aree, dall’aspetto tecnico a quello gestionale e comunicativo. Molto importante sarà il dialogo tra il team progettuale ed il team velico, con Luca Devoti responsabile della gestione velica ed il timoniere Ian Percy, è già nata un’ottima sinergia che presuppone ottime basi di lavoro. In ultimo uno degli altri aspetti che mi onora di partecipare a questa sfida è il forte carattere nazionale che riveste questa sfida, una delle condizioni che mi sono posto alla base per la mia partecipazione alla 32° coppa America .ing.
Giovanni Ceccarelli Principal Designer di +39 challenge ci presenta ITA 85 : In qualità di Principale
Designer del team + 39 challenge sono soddisfatto, per il
battesimo di ITA 85 avvenuto il 24-06-2006 a Valencia. “ ITA 85 è il risultato di : 58000 ore di ricerca e progetto realizzate dal design team in 24 mesi di lavoro dall’ inizio della fase di ricerca avvenuta 24 mesi fa ad oggi, ed il lavoro non è ancora finito; 35000 ore per costruzione della barca realizzate ad oggi ; 110 scafi 200 bulbi e timoni disegnati uno ad uno e testati poi con il calcolo CFD (Computer Fluid Dynamic ) con utilizzo di differenti codici e o poi post processing con Vpp (Velocità Program Prediction) per complessive ore 16000 di calcolo con utilizzo di work stations di ultima generazione ; 3000 ore di calcolo FEM e disegno parametrico per scafo coperta appendici e rigging ; 9 modelli realizzati in scala 1:3 testati in vasca navale 180 sono le tavole di progetto esecutivo realizzate ad oggi per la sola barca e appendici. foto Fabio Taccola
2000 kg di fibra di carbonio pre impregnato ; 7000 Mt. di fibra pre impregnata di carbonio unidirezionale ; 55sezioni tagliate al laser per la costruzione del modello ; 25000 kg di piombo per il bulbo ; 1500 kg di acciaio di elevata resistenza per realizzare la lama della chiglia ; un forno lungo 30 metri capace di raggiungere i 100 °C 18kg di pittura e fondi della AWL Grip per verniciare lo scafo .
AS AGREE WITH THE TEAM WE WANTED AN INNOVATIVE HULL in accordo con il team ho voluto realizzare uno scafo innovativo. Non mi sono stati imposte né costrizioni né modelli di riferimento nella fase progettuale. C’è stato un ampio dialogo con il team velico per il piano di coperta . Ita 85 è una barca con diverse innovazioni legate alla ricerca delle forme delle parti immerse in particolare del canoe body e delle appendici di carena .
Ogni idea nuova è stata validata, dal calcolo CFD; con la ricerca sperimentale in vasca navale abbinato al VPP e, per le parti strutturali con la FEM.
Il design team Il design team ha lavorato fino ad oggi dall’ Italia dallo studio della Ceccarelli Yacht Design in Ravenna; ora ci siamo trasferiti a Valencia qui nei nuovi uffici nella base per seguire le fasi finali del progetto e realizzazione e la sua messa a punto in mare, che avverrà dal prossimo mese di settembre. Il design team che ho organizzato è stato da me fondamentalmente diviso in due gruppi facenti capo agli strutturalisti e la ricerca CFD. Ringrazio per il settore della CFD Richard Korpus Alessandro Vicini e Gabriele Mazza che cura poi anche il settore vPP e analisi dati una volta che la barca navigherà e l’Università di Pisa la facoltà di Ingegneria Aerospaziale referente il professor Giovanni Lombardi . Per il settore del calcolo strutturale invece Davide Tagliapietra, Richard Olive e Julian Smith. Per il sail design Juan Garay della North Argentina. Per le sue idee e passione sempre viva Epaminonda Ceccarelli. La costruzione
della barca. Il cantiere è stato scelto dal Presidente Lorenzo Rizzardi, per la sua professionalità, esperienza in realizzazione di barche da regata, per la vicinanza con la sede del design team che ha permesso un controllo da parte dei progettisti pressoché giornaliero. Sebastiano Rech Morassutti ha seguito il project managment della costruzione della barca assieme al suo collega Antoine Le Villain . La costruzione è molto accurata, è stato realizzato un modello di scafo e coperta per poi realizzare uno stampo monolitico in pre preg di carbonio. Alla fine è risultata una barca con un’elevata rigidità longitudinale superiore alle barche della generazione passata e con un peso della parte in composito inferiore ai 2000 kg. Come progettista della barca non posso altro che essere soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi dai costruttori, per la passione e meticolosità che hanno dedicato al progetto.
Giovanni Ceccarelli
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