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Progetto : CYD 4003
Il progetto CYD 4003 è una proposta progettuale di imbarcazione da costruirsi one off anche in modo amatoriale o in serie limitata. Gli obiettivi che mi sono posto nel concepire questa imbarcazione sono stati:
Ho pensato quindi una barca mediterranea come concezione e distribuzione parametri base di progetto Uno scafo da usarsi in regata con elevate prestazioni ma anche facile da condursi anche in equipaggio ridotto in crociera. Un design innovativo sia come concezione di barca come design di coperta ed interni . Scafo da prodursi in piccola serie con barche molto curate e ottimizzate sulle esigenze dell’ armatore, destinata alla competizione in classe open nel rispetto delle regole IMOCA , regate di flotta IRC o come monotipo, e fast cruiser.
Design innovativo dal punto di vista architettonico sia per la distribuzione e design della volumetria della coperta caratterizzata da una tuga bassa e molto avviata, che per quanto riguarda la distribuzione degli interni. La costruzione è prevista in serie da stampi di scafo e coperta laminati in resina epossidica con tessuti di vetro E con rinforzi in carbonio e kevlar, sia lo scafo che la coperta sono calcolati nel rispetto dello scantling ABS e degli scantling CE potrà essere prevista anche una versione interamente in carbonio.
Le linee di carena sono un’evoluzione dei progetti vincenti dello studio Ceccarelli tra cui ricordo il Dimore del Garda vincitore e detentore del record della Centomiglia , Machete plurivittorioso in classe open nelle regate del Garda ( anche quest’anno vincitore di classe della Centomiglia ) ed infine Tuttatrieste innovativo open che ha segnato una svolta in tale settore come approccio progettuale per linee di carena e appendici. Lo scafo infatti non è estremo come rapporto di lunghezza vs larghezza al fine di avere un’ imbarcazione performante anche in bolina.
La progettazione ha fatto ampio uso dei migliori sistemi di calcolo , per l’ ottimizzazione della distribuzione delle volumetrie di carena e verifica delle resistenze d’onda, ed uso di VPP al fine di trovare giusti parametri di superficie velica e momenti raddrizzanti. Le appendici di carena dopo una lunga ed attenta riflessione ho scelto di avere una configurazione con canting keel basculante di +/- 30 ° con lama realizzata in lamiera di acciaio ad alta resistenza con bulbo in piombo , al fine di avere
una corretta portanza in bolina una volta che la deriva è basculata sopravvento ho optato per un canard retraibile a baionetta posto a pruavia dell ‘ albero.
Il piano velico è frazionato ed caratterizzato da una superficie velica importante e da un albero montato in coperta realizzato in carbonio armato con due ordini di crocette acquartierate di 20° senza backstay né volanti strutturali , è previsto un bompresso retraibile a prua sempre realizzato in carbonio al fine di un più facile utilizzo degli asimmetrici con equipaggio ridotto . Il piano di coperta è caratterizzato da un pozzetto molto ampio comodo per la vita diurna in crociera e funzionale in regata , saranno montate attrezzature delle migliori marche in commercio.
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Ceccarelli
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